Notizie come questa sono quel tipo di notizie che mai e poi mai si vorrebbero leggere. Sono quella categoria di fatti che ogni persona che abbia un minimo umanità si augura siano sempre e solo bufale, ed invece, nostro malgrado, questa volta purtroppo il tutto è realmente accaduto.
Si apprende infatti oggi attraverso un articolo apparso su primocanale.it che a Genova in un appartamento sito in via XX settembre di proprietà del demanio vi sono ospitati undici migranti per ordine della Prefettura. L’appartamento gode di una cisterna posizionata sul tetto dello stabile atta a fornire acqua corrente che però si è dimostrata insufficiente e di conseguenza,sempre dall’articolo si apprende che i condomini dello stabile hanno prima protestato per l’assegnazione dell’appartamento in oggetto ai migranti ma tutto questo non bastava, no i signori residenti hanno anche deciso di votare compatti contro la proposta di allaccio dell’acqua all’appartamento.
Voti favorevoli soltanto quelli dei rappresentanti del Comune della Prefettura e dell’Aster, società comunale di servizi territoriali.
Ora, dato per assodato il triste presupposto che purtroppo, in momenti di forte crisi come quello che stanno attraversando l’Italia e l’Europa, i razzismi ed i populismi più beceri dilagano maggiormente è assolutamente inaccettabile che le parole si trasformino in fatti e che di conseguenza accadano episodi gravissimi come quello in oggetto.
Ancora una volta ci troviamo davanti al risultato che i continui messaggi di odio ed intolleranza vomitati dalle destre e dalla Lega prendono pericolosamente piede nel nostro Paese, fino a far si che persone che vivono in uno stabile decidano di votare unitariamente per negare l’acqua ad undici persone, tra cui bambine, bambini e donne in gravidanza macchiandosi senza se e senza ma di una totale mancanza di umanità.
I migranti sono uomini e donne che scappano da guerre dispsensatrici di morte, miseria e saccheggi dei quali anche la stesa Europa è responsabile.(La maggior parte delle armi vendute in Sudan sono di proprietà di una azienda italiana).
Razzismo che dilaga, e persone che non hanno il benché minimo problema ad esternare, nel migliore dei casi, concetti irripetibili, e nei casi più gravi a trasformare in azioni quei concetti inaccettabili, razzisti e dal gravissimo carico di violenza come è successo a Fermo
Il mondo dell’antirazzismo e dell’antifascismo che ne è una diretta conseguenza, ha un compito ben preciso, quello di vigilare, informare e smascherare agli occhi di tutta la cittadinanza italiana le infamie che per meri fini elettorali vengono diffuse senza alcun indugio.
Fabrizio Baggi – Como 05 ottobre 2016
