«Como e la Lombardia sempre più invasi da rigurgiti nazifascisti. E la Lega?». di Fabrizio Baggi.

antifaNei giorni scorsi insulti e minacce nei confronti dei volontari che hanno aiutato e stanno aiutando i migranti a Como  sono arrivati in quantità industriale su tutte le piattaforme web.

Il susseguirsi dei fatti ha visto Matteo Salvini “cinguettare” frasi irripetibili  contro la CGIL/CDL territoriale comasca che, come è nelle abitudini del più grande e rappresentativo Sindacato del Lavoratori, si è messa a disposizione per contribuire ad aiutare chi cerca nel nostro Paese un porto di sopravvivenza.

La sera di lunedì 21 novembre il leaderino” del Carroccio ha tenuto un comizio all’interno di un locale di  Il Birrificio di Como” di via Pasquale Paoli ed in quella stessa notte Forza Nuova, con un’azione di carattere vandalico, commessa e poi subito rivendicata, imbrattava con uno striscione e con dei  volantini riportanti concetti dei quali qualsiasi essere vivente dotato di un minimo di decenza dovrebbe vergognarsi l’ingresso della CGIL di Como.

Partendo dal presupposto che da iscritto e militante della CGIL_Camera del Lavoro sono orgoglioso del grande lavoro sociale che il mio Sindacato ha svolto dall’inizio della cosiddetta “emergenza migranti” in città  e proseguendo con il fatto che da Antifascista per quanto mi riguarda Forza Nuova e tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste non dovrebbero avere alcuna agibilità politica ne a Como ne in nessun’altro luogo in quanto fondate su principi di odio, intolleranza, violenza ed in quanto si rifanno senza indugi al ventennio fascista, credo che la gravità scaturita dalle dichiarazioni di Salvini, che anche se spessissimo se ne dimentica ricopre un ruolo istituzionale – nostro malgrado è un eurodeputato – batta tutto ciò che è successo in una drammatica partita dove vince chi commette la bassezza più becera.

La Lega, dalla prima metà di Luglio, sta strumentalizzando la situazione di estrema disperazione che i migranti vivono ogni giorno, e fin da quello che fu definito il  “periodo stazione” ha cercato di buttare benzina sul fuoco nei confronti delle cittadine e dei cittadini comaschi innescando o tentando di innescare la solita trita e ritrita quanto inaccettabile e populista battaglia per creare la guerra tra poveri e poverissimi che di fatto è la sola cosa che Salvini e i suoi accoliti sanno fare.

L’Italia è l’unico paese in tutta l’Europa in cui la cosiddetta “destra istituzionale/parlamentare” come è in questo caso la Lega ha rapporti tanto stretti e contenuti tanto similari a quelli dell’estrema destra fascista e razzista come è FN ed in tutto questo la Lombardia a guida Lega Nord/Maroni ne è di fatto il cuore pulsante. Sempre di più la nostra regione si sta trasformando in un laboratorio dell’estrema destra e gli esempi lampanti certo non mancano.

In alcuni consigli di zona la Lega ha candidato consiglieri legati a gruppi risaputamente fascisti e non mi stupirebbe sapere che sarebbero pronti a ripetere la cosa in tutte i comuni italiani.

Salvini a Como durante un’intervista rilasciata nella sede del quotidiano locale “La Provincia” ha dichiarato apertamente, tra le altre cose raccapriccianti, che per le elezioni amministrative che si terranno nel 2017 nella nostra città ha già ben chiaro il candidato Sindaco ed eventuali alleanze ma che si farà scappare i nomi solo dopo il 5 di dicembre…….non si tratterà di qualche “italico virgulto” legato mani e piedi a qualche gruppo neofascista?

Ovviamente ci auguriamo tutte e tutti che ciò non avvenga ma siamo davvero pronte/i ad escluderlo a priori ? Purtroppo credo di no!

Nel frattempo la Lombardia diventa sempre più spesso teatro di manifestazioni nazifasciste autorizzate senza indugi a partire dall’ormai nota ricorrenza di settembre a Cantù (CO) dove da quattro anni uno spazio pubblico viene concesso per lo svolgimento di un festival neofascista organizzato da FN passando per le ricorrenze nelle quali i fascisti omaggiano criminali di guerra al cimitero maggiore di Milano fino a situazioni ben più gravi come il concerto nazi rock dello scorso 19 novembre a Milano.

La situazione è tutt’altro che di bassa rilevanza e come dicevano i vecchi Partigiani “si deve sempre vigilare”

 

Como, 24 novembre 2016

 

Fabrizio Baggi

 

 

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