di Osservatorio Democratico sulle nuove destre_Como
Il 28 dicembre ricorre l’anniversario della fucilazione dei 7 Fratelli Cervi avvenuta per mano nazifascista al poligono di tiro di Reggio Emilia. Quello fu uno dei fatti più rappresentativi della violenza che brigate nere sferrarono contro quelle Donne e quegli Uomini che in quegli anni si opposero alla follia che attraversava il nostro Paese.
Si trattò di una tragedia indicibile che, insieme a molte altre, inquadrano la violenza di cui le squadracce composte da fascisti e nazisti si resero colpevoli in quel difficilissimo periodo.
Poi ci furono la Liberazione, la conquista della Democrazia e della Costituzione, ma purtroppo il germe dell’ideologia nazifascista non fu mai realmente debellato dalle coscienze della Italiane e degli Italiani.
Nel corso della storia ben due leggi #LeggeScelba e #LeggeMancino sancirono il divieto della ricostituzione del partito fascista ma, come abbiamo spesso denunciato anche dalla nostra Redazione, purtroppo queste leggi, nella maggior parte dei casi non vengono applicate.
Troppo spesso ci siamo ritrovati a dover denunciare iniziative politiche, concerti, feste, convegni, commemorazioni di chiarissima natura fascista, non solo autorizzate ma, cosa ancor più grave, tollerate delle istituzioni.
Troppo spesso ci troviamo a dover denunciare concessioni di spazi pubblici a gruppi neofascisti e neonazisti da parte delle amministrazioni locali, e dove le amministrazioni li vietano spesso intervengono le questure e le prefetture ed intercedono per far si che questi spazi e questa agibilità politica vengano comunque concessi.
Troppo spesso ci siamo trovati a dover denunciare aggressioni ai danni di studenti, omosessuali, antifascisti, sindacalisti, e vandalizzazioni di sedi sindacali e di partiti della Sinistra. Il tutto, nella maggior parte dei casi, si è consumato nel silenzio dei più ma cosa ancor più grave lasciando impuniti i responsabili.
In Italia ed in Europa, cavalcando il populismo ed il concetto di “guerra tra poveri” le destre eversive stanno guadagnando terreno in modo esponenziale e di certo questo fatto rappresenta un reale pericolo per la tenuta democratica del nostro Paese.
Sacrifici come quello dei 7 Fratelli Cervi non possono e non devono rimanere vani ed a questo proposito il compito di ogni antifascista è e sarà sempre di più quello di diffondere la cultura democratica dell’antifascismo, raccontando gli orrori di quello che fu il ventennio più oscuro della nostra storia ma contemporaneamente anche sollevando, attraverso un’analisi sociale e politica, l’ancor più pericoloso fenomeno sociale dei “ritorni neri” sopratutto in un’epoca di crisi epocale.
L’estrema destra cerca nuovi contatti nelle scuole, nelle curve degli stadi, tra le lavoratrici e tra i lavoratori e nei ceti maggiormente disagiati, e tutto questo succede oltre che in Italia ed in Europa, in una Lombardia che sta di fatto divenendo sempre di più un territorio/laboratorio per l’estrema destra.
Si pensi, per citare un esempio, alle province di Como e di Varese nelle quali viene sistematicamente commemorato il compleanno di Hadolf Htler, sfila la “Comunità dei 12 raggi” e da anni Forza Nuova fa un festival internazionale dai contenuti di matrice fascista e con ospiti che in alcuni casi sono stati condannati per banda armata, terrorismo nero, incitamento all’odio razziale ed all’antisemitismo ecc ecc.
La Memoria per le tragedie del passato deve essere un monito perché tutto ciò che ha devastato la nostra storia non si riproponga nel presente, ed il nostro compito è proprio questo e cercheremo di svolgerlo sempre meglio.
Como, 27 dicembre 2016
La Redazione
Osservatorio Democratico Sulle Nuove Destre_Como
