Cgil: «Toti dica no a convegno ultradestre a Genova».

da Rassegna.it

“Leggiamo oggi con stupore le dichiarazioni del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, attraverso le quali esprime, rispetto all’annunciato convegno delle ultradestre europee a Genova l’11 febbraio, una posizione non solo discutibile ma per noi sbagliata e crediamo offensiva della memoria delle tante e dei tanti che hanno lottato contro ogni fascismo, per liberare la nostra nazione dalla dittatura sanguinaria figlia di quelle ideologie che oggi si cercano di sdoganare come se nulla di tragico avessero rappresentato”, così in una nota la Cgil Liguria.

Affermare, continua il sindacato, come ha fatto il presidente Toti che “chi ha combattuto per fare avere a Genova una Medaglia d’oro per la Resistenza, e quindi renderla una città libera e democratica, l’abbia fatto anche perché si possano ospitare convegni di chi non la pensa come lui”, auspicando quindi che questa adunata abbia luogo e derubricando il tutto ad una semplice diversità ideologica, “corrisponde a una interpretazione che certamente non può riferirsi alla libertà di discutere a Genova politiche di ultradestra ispirate dall’ideologia fascista, ideale continuazione di un regime, respinto e sconfitto nel 1945, che aveva gettando l’Italia e il mondo in una stretta di dolore, macchiandosi di gravi atti sanguinari, lesivi della dignità e della vita di donne, uomini e bambini”.

“Chiediamo quindi che quel ‘convegno’ non si tenga, si neghino spazi utili in città, rispondendo ed affiancandoci all’appello dell’Anpi di Genova che chiede a tutte le forze democratiche di mobilitarsi per impedire un grave affronto alla città, Medaglia d’oro della Resistenza e invitando a prendere analoga posizione  anche alle forze politiche al governo della nostra Regione, nel rispetto della nostra Costituzione, delle nostre leggi, della nostra storia e della memoria di chi quella storia l’ha fatta”, scrive la Cgil regionale.

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