LA RICHIESTA DI PROSCIOGLIMENTO DEI FASCISTI INDAGATI PER APOLOGIA LO SCORSO 29 APRILE SOLLEVA SERI INTERROGATIVI SULLA PROCURA DI MILANO.

LA RICHIESTA DI PROSCIOGLIMENTO DEI FASCISTI INDAGATI
PER APOLOGIA LO SCORSO 29 APRILE SOLLEVA SERI INTERROGATIVI SULLA PROCURA DI MILANO

La notizia da qualche giorno nell’aria è arrivata oggi: la Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il proscioglimento dei dirigenti di Casa Pound e Lealtà azione indagati per apologia di fascismo in occasione della manifestazione dello scorso 29 aprile al Campo 10 del Cimitero Maggiore.

Il giorno scelto dice dell’assoluta mancanza di memoria e sensibilità: l’anniversario della strage dell’Italicus, ben 12 morti, avvenuta per mano fascista nel 1974. Questa decisione non solo desta perplessità, ma pone seri interrogativi sull’orientamento della Procura di Milano, sistematicamente inerte e assente riguardo ai fenomeni neofascisti, se non prona ad assolvere estremisti di destra per precedenti casi di apologia con improbabili e fantasiose motivazioni. Denunce ed esposti a Milano per fatti di assoluta gravità sono stati quasi sempre ignorati, proprio quando nel Paese è cresciuto l’allarme e si è posto con urgenza la necessità di adeguare e inasprire le pene per i reati apolgetici del passato regime fascista.

L’osservatorio democratico sulle nuove destre

Milano, 4 agosto 2017

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