Uno spunto di riflessione:

Il razzismo è da sempre uno dei principali cardini, insieme alla repressione, ed alla militarizzazione del popolo dell’ideologia fascista a partire da quando nel 1938 il criminale Benito Mussolini rese pubblico il cosiddetto “manifesto della razza” portando così l’antisemitismo ad essere presente nelle leggi del regime.

Oggi la situazione non è diversa, l’odio verso le Persone migranti è di fatto il minimo comune multiplo di tutte le organizzazioni di estrema destra (lega conpresa) sul quale basano le loro campagne di diffusione d’odio, le false narrazioni ed il terrorismo psicologico in cerca di facili consensi.

Le continue manomissioni della realtà che dipingono migranti e richiedenti asilo come gli unici responsabili di qualsiasi crimine messe in circolo dalla destra e da alcune testate giornalistiche, radio, TV e social media altro non sono se non l’evoluzione al nostro tempo dei manifesti fascisti che dipingevano gli ebrei con le orecchie a punta e le unghie e denti lunghi ed affilati diffusi nelle città dal regime.

Tutto questo per dire che solo l’affermazione di un grande movimento antirazzista globale come è black lives matter ha la possibilità mettere le basi per una reale defascistizzazione del Paese e non solo del nostro.

Facciamo che non sia troppo tardi, facciamo che non ci siano altre Macerata.
C’è bisogno come l’aria di una reale rivoluzione culturale.

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