QUELL’ALTRO MONDO CHE ALLORA ERA POSSIBILE OGGI È NECESSARIO. CIAO CARLO, VIVI E LOTTI INSIEME A NOI
Un altro anno senza Carlo, il ventunesimo da quelle giornate di macelleria messicana che si susseguirono a Genova nel 2001.
Quel maledetto 20 luglio infranse moltissimi sogni, tutti quelli di chi aveva creduto che, il “Movimento dei Movimenti”, avrebbe realizzato: pace, antirazzismo, antifascismo, antistessimo, redistribuzione, ambiente, lavoro, diritti, giustizia sociale e via discorrendo.
Fino ad allora Il Genoa Social Forum (divenuto in seguito Social Forum) era stato un grande e reale movimento di massa che avevamo vissuto e contribuito a far crescere sulla base dell’idea che “un altro mondo fosse possibile” e che esistesse realmente un differente modello di sviluppo che stava dilagando in tutto il paese riscontrando moltissimo seguito. Ovunque si moltiplicavano le assemblee preparatorie sempre estremamente partecipate c’era entusiasmo e convinzione che qualcosa, finalmente, sarebbe davvero cambiata e questo lo sapevano anche i governi e gli 8 potenti che decisero deliberatamente che andavamo fermati, ad ogni costo, ed un costo ci fu…grandissimo.
Da lì la brutale violenza inaudita, la costruzione di false prove, la tortura alla Diaz, e a Bolzaneto, la violentissima carica di via Tolemaide per fermare il corteo delle tute bianche pacifiste che stava scendono verso Brignole, gli scontri in Piazza Alimonda, l’omicidio di Carlo…
Nonostante una sentenza della Corte europea dei diritti umani abbia condannato l’Italia per le azioni violentissime dei membri delle forze dell’ordine, e perché lo Stato non ha condotto un’indagine efficace, molti dei responsabili di quella vera e propria mattanza sono rimasti impuniti e, in alcuni casi, addirittura promossi.
In questi 21 anni le cose non sono andate molto meglio, gli abusi e le violenze “di Stato” sono all’ordine del giorno ed i gravissimi fatti accaduti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono qua a dimostrarlo.
Per anni dopo “Genova” abbiamo chiesto, invano e suscitando le ire della destra e del SAP, l’obbligo dei codici identificativi su tutte le uniformi delle forze dell’ordine ma come è noto, non sono mai stati nemmeno presi in considerazione.
Oggi più che mai stiamo attraversando una fase di repressine del dissenso e delle lotte sociali, gli arresti di ieri ai danni di dirigenti sindacali di USB e Si. Cobas sono un preoccupante monito che non può lasciare indifferenti.
Oggi, come ogni 20 luglio, a Genova in Piazza Carlo Giuliani (già Piazza Alimonda) si terrà una manifestazione per non dimentiCARLO .
La Memoria è fondamentale così come lo è la mobilitazione per cambiare le cose. Avevamo ragione noi, su tutto, e quell’altro mondo che allora era possibile oggi è necessario.
Non spegni il sole se gli spari contro….Ciao Carlo, vivi e lotti insieme a noi.
20 luglio 2022
