Un incontro importante

Oggi, nel tardo pomeriggio, ho avuto il piacere di conoscere e confrontarmi – nel quadro di un incontro informale tenutosi alla Parrocchia di Rebbio (CO) – con Nawal Soufi – attivista per i diritti delle persone migranti. Abbiamo parlato di di rotte, della drammaticità di tutte le frontiere della fortezza Europa, di rotta del mare e di rotta balcanica, di Persone e di quello che vivono tentando il “the game”. Ciò che è uscito con forza è come la libera circolazione delle persone, le rotte sicure e legali, la strutturazione di corridoi umanitari ed il superamento del trattato di Dublino siano obiettivi fondamentali da raggiungere per evitare che le persone che decidono di affrontare il viaggio “abbiano la sola possibilità di scegliere se morire in mare, nel cimitero a cielo aperto che è il Mediterraneo oppure di freddo e incidenti nei sentieri della Rotta Balcanica” come ha esplicitato Nawal.

Altro punto dolente è la criminalizzazione della solidarietà, e come chi aiuta le persone a passare le frontiere venga denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nawal ci ha raccontato dei campi (lager) di Lesbo, dove ad esempio il campo di Moria, il più grande d’Europa, ha mostrato per tanto tempo, soprattutto in piena pandemia, il totale fallimento delle politiche migratorie dell’UE con più di 20.000 persone all’interno in condizioni umanitarie e sanitarie insostenibili e con all’esterno i fascisti di Alba Dorata che aggredivano fisicamente le/i volontarie/i sotto gli occhi della polizia immobile ed a volte complice.

Voglio ringraziare Supporto Attivo Como, Unione Degli Studenti Como, Como Pride, Fridays For Future – Como e CSV Insubria Como per aver organizzato questa bella iniziativa e soprattutto Nawal, per il suo instancabile e prezioso lavoro, che rende migliore tutte e tutti noi.

#personenonnumeri

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