A FIRENZE I FASCISTI PROTAGONISTI DI UN PESTAGGIO IN PIENA MODALITÀ SQUADRISTA FUORI DAI CANCELLI DEL LICEO MICHELANGELO

A FIRENZE I FASCISTI PROTAGONISTI DI UN PESTAGGIO IN PIENA MODALITÀ SQUADRISTA FUORI DAI CANCELLI DEL LICEO MICHELANGELO

È a dir poco ignobile quanto accaduto oggi a Firenze, dove fuori da liceo Michelangelo un gruppo di estrema destra ha ferocemente aggredito a calci e pugni lə tagazzə del Collettivo Sum del liceo.

Fati come questo sono delle vere e proprie spedizioni punitive, atti squadristi di matrice fascista che riportano ad anni bui della storia del nostro Paese. L’accaduto è gravissimo e non può e non deve essere archiviato come “rissa”, si tratta di violenza politica, squadrismo neofascista che necessita di una risposta immediata sia sul versante della mobilitazione popolare sia da parte istituzionale.

Dalle prime ricostruzione si apprende che la squadraccia era composta anche da adulti esterni all’istituto, si facciano quinti immediatamente tutte le indagini necessarie, si scoprano i collegamenti politici e si sciolgano immediatamente, con enorme e colpevole ritardo, tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste – cosa che fino ad oggi nessun governo, va detto, nemmeno quelli in cui era presente il sedicente centrosinistra – ha mai avuto il coraggio di fare.

Davanti a un fatto tanto grave che fine ha fatto il ministri Paintedosi? Dal governo tutto tace, sarà mica che sono troppo impegnati a dare la caccia ai Rave o a chi si occupa di salvataggi in mare?

Un governo che tace davanti ad un fatto tanto grave è un governo complice.

Esprimo massima solidarietà e vicinanza allə ragazzə aggreditə.

Nessuno spazio e nessuna agibilità politica venga concessa a chi si ritrova nei peggiori disvalori del criminale ventennio fascista.

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