eri, come ogni 20 luglio da “quel” 20 luglio, come Rifondazione Comunista siamo statә a Genova alla manifestazione di Piazza Alimonda indetta in occasione dell’anniversario dell’assassinio di Carlo Giuliani, ragazzo di 23 anni brutalmente assassinato dalle forze dell’ordine nel corso di disordini scoppiati nel luglio 2021 in occasione del G8 di Genova. Dalla Lombardia ha partecipato un significativo gruppo di compagne e compagni che ringrazio.

L’edizione di quest’anno è stata, tra le altre cose, la prima senza Arnaldo Cestaro, militante di Rifondazione Comunista che fece ricorso alla “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo” dopo essere rimasto ferito nella notte della Diaz, il 21 luglio 2001 ed anche a lui è andato il caloroso abbraccio di tutta la piazza.
Il presidio è un ritrovo storico, dove ogni anno si incontrano amici, amiche, compagne e compagni che, senza necessità di accordarsi prima, sanno che si ritroveranno li, per ricordare Carlo, la violenza di Stato di quei giorni, le emozioni, i sogni e le aspirazioni per “un altro mondo possibile” che tutte e tutti allora avevamo.
Anche ieri è andata così, in quella Piazza si sono ritrovate centinaia di persone di tutte le età, a partire da chi era già adulto allora, passando per chi come me fa parte della “generazione di Genova” ed è un coetaneo di Carlo, fino a molte e molti giovani compagnә che, al tempo del Social Forum non erano nemmeno natә, ma ieri erano li con noi e, insieme a noi, hanno gridato che Carlo vive nelle nostre lotte. Questo dato da grande speranza.
Se si volesse fare un bilancio di questi ultimi 23 anni si arriverebbe, certamente, alla conclusione che avevamo totalmente ragione noi, che tutti i danni causati dal capitalismo sfrenato e dalla globalizzazione che allora denunciavamo sono arrivati con gli interessi, e, citandone solamente alcuni perso alla precarizzazione ed all’aumento spasmodico della ricattabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, la devastazione ambientale, la repressione delle lotte oggi pagata in primo piano e sulla propria pelle dallә ragazzә di Ultima Generazione e dalle organizzazioni sindacali conflittuali, l’aumento smisurato della povertà, la gravissima emergenza abitativa che dilaga in tutto il paese, la privatizzazione selvaggia del Sistema Sanitario nazionale, lo scempio della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, e, in ultimo non certo per importanza, dal propagare delle politiche e dell’economia di guerra, tema che è stato stigmatizzato in diversi interventi dal palco.
È proprio vero, quell’altro mondo che allora era possibile è oggi addirittura necessario e, questa trasformazione dello stato di cose esistenti, potrà avere modo di svilupparsi solamente a fronte della ripartenza di una grande stagione di lotte sociali, per i diritti, per il salario , per l’ambiente, contro qualsiasi autonomia differenziata e via discorrendo e, contemporaneamente, attraverso la costruzione di significativo movimento pacifista largo, contro la guerra, contro l’economia di guerra e che parta dal boicottaggio di Israele oggi protagonista di un vero e proprio genocidio ai danni del popolo palestinese.
Non spegni il sole se gli spari contro… Ciao Carlo!
