Quanto è accaduto la scorsa notte da uno spaccato chiaro della condizione di questa città inadeguata, respingente, disumana.
Da anni denunciamo con forza la mancanza quasi totale di dormitori, dei centri diurni, dei centri per minori non accompagnati (che esistono e sono chiusi) e soprattutto la gestione totalmente folle del periodo invernale, che ancora oggi viene drammaticamente gestito in maniera solo emergenziale e sottodimensionata.
Ora, per l’ennesima volta, due minori non accompagnati vengono trovati, di notte, a cercare riparo dal gelo di queste serate nei locali della stazione di Como San Giovanni. I due ragazzi chiedono di non essere cacciati in quanto fuori le temperature sono sotto lo zero e non hanno la minima idea di dove passare la notte. Le due guardie che li hanno sorpresi chiamano i carabinieri i quali, dopo aver provato invano a telefonare ai cosiddetti numeri istituzionali, senza, come era prevedibile, ottenere nessun risultato, hanno deciso di chiamare nel cuore della notte e sul cellulare don Giusto che, ancora una volta, sostituendosi alle istituzioni (ceche, sorde ed inesistenti su questo versante) ha risposto con una frase: “portateli qua da noi”. A risolvere ancora una volta una situazione disumana, ad evitare il rischio di vedere due ragazzi morire per ipotermia, è stato ancora lui, quel Parroco – che non ringrazieremo mai abbastanza – che da mesi è sotto attacco da parte proprio di quell’amministrazione comunale che ha reso, in continuità con le precedenti amministrazioni, questa città una città disumana.
Voglio esprimere ancora una volta un enorme grazie alla Parrocchia di Rebbio, unico luogo di vera integrazione ed aggregazione sociale, a don Giusto ed alle svariate decine di volontarie e volontari che, attraverso il proprio prezioso operato sopperiscono ad un’amministrazione cittadina che non è degna di un paese civile.
Il Comune guardi e impari!
Restiamo umani.
