UNA VERA FESTA DI POPOLO: LA XXXIII EDIZIONE DI FESTA RADIO
I cancelli si aprono alle 19.00 e, puntuale, un fiume umano percorre la strada che conduce all’interno della festa. È un movimento continuo, vitale, che dà subito il senso di ciò che sta per accadere: non un semplice evento, ma un appuntamento collettivo che ogni anno richiama decine di migliaia di persone.

Appena varcata la soglia, lo sguardo si perde tra gli stand: spazi politici, associazioni solidali, proposte gastronomiche di ogni tipo. Poco più in là si staglia l’enorme palco che, sera dopo sera, accoglie concerti di grande richiamo. È qui che prende vita Festa Radio, la storica manifestazione organizzata da Radio Onda d’Urto, che nel 2025 ha celebrato la sua XXXIII edizione.
Definirla una semplice festa sarebbe riduttivo: si tratta di una vera “festa di popolo”, capace di accogliere giovani, famiglie, bambini e anziani in un clima inclusivo, dove trovano spazio militanza, solidarietà e partecipazione. L’intersezionalità delle lotte, l’internazionalismo e la difesa dei diritti sono al centro di un’esperienza che rifiuta ogni forma di discriminazione.

La programmazione spazia dai dibattiti di approfondimento ai momenti di socialità, dalla cucina etnica e vegetariana alla musica live. Ogni scelta, anche quella gastronomica, riflette un’attenzione alla pluralità delle culture e al rispetto delle differenze. Ma il cuore pulsante resta la comunità che partecipa: migliaia di persone che scelgono di esserci per passare una serata diversa e, al tempo stesso, sostenere una radio libera e indipendente, quale è e resta Radio Onda d’Urto.
L’atmosfera che si respira è travolgente: sembra di essere immersi in un frammento di società che non si arrende ai diktat del capitalismo e del neoliberismo, e che continua a coltivare la speranza e l’impegno verso “un altro mondo possibile”, come rivendicato a gran voce nelle mobilitazioni di Genova 2001.

Quest’anno, tra i temi centrali, sono emersi con forza il NO alla guerra, la condanna del genocidio contro il popolo palestinese e la difesa degli spazi sociali, con particolare attenzione al recente sgombero del Leoncavallo.
Sul piano musicale, la line-up ha confermato l’alto livello delle passate edizioni, con esibizioni che hanno unito intrattenimento e militanza. Particolarmente attesi i concerti dei 99 Posse e dei Modena City Ramblers, che hanno fatto cantare e ballare decine di migliaia di persone.

Il bilancio finale è eloquente: oltre 100.000 ingressi in 17 serate. Un successo che va oltre i numeri, perché l’incasso garantirà un altro anno di trasmissioni indipendenti, senza padroni e senza compromessi. È questa la forza di Radio Onda d’Urto: un’emittente che continua a vivere grazie al sostegno della sua comunità, dimostrando che un’informazione davvero libera è possibile e necessaria.
25 agosto 2025
Fabrizio Baggi,
Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea
