GIU’ LE MANI DAL VENEZUELA BOLIVARIANO.

Serve esprime la più severa condanna, senza nessuna ambiguità, all’imperialismo degli Stati Uniti ed alla sua sistematica aggressione contro il Venezuela. È importante denunciare un modello di potere fondato sulla guerra, sul ricatto e sulla rapina delle risorse altrui, che calpesta la sovranità dei popoli e trasforma intere nazioni in territori da sfruttare.

I bombardamenti su Caracas, il rapimento e la deportazione forzata del Presidente Maduro e della sua compagna ci mettono di fronte a crimini gravissimi ed atti di puro colonialismo moderno mascherato da “difesa della democrazia” – una narrazione ipocrita, costruita per giustificare l’assalto alle ricchezze di un Paese, a partire dal petrolio, vero obiettivo di questa aggressione.

Rifiuto totalmente l’idea che una superpotenza possa decidere chi deve governare, chi deve essere rimosso, chi può vivere in pace e chi deve essere schiacciato. Rifiuto l’arroganza di un sistema, quello occidentale, che impone sanzioni, destabilizza economie, affama popolazioni e poi si presenta come salvatore. È Una vergogna!

Di fronte a tutto questo serve prendere parte, schierarsi. La neutralità favorisce l’oppressore USA. Servono mobilitazione massima, presa di coscienza collettiva, solidarietà internazionale tra i popoli che rifiutano il dominio, il saccheggio e la guerra permanente. È necessario alzare la voce, rompere il silenzio, smascherare la propaganda.

L’imperialismo va denunciato, isolato, contrastato politicamente e moralmente.

Il Venezuela ha diritto alla propria sovranità.

I popoli hanno diritto all’autodeterminazione.

La pace non si costruisce con le bombe, ma con la giustizia.

Giù le mani dal Venezuela Bolivariano!

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