MENO ARMI, PIU’ CANADAIR: LA SOLA SICUREZZA NECESSARIA È LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

MENO ARMI PIU’ CANADAIR, LA SOLA SICUREZZA NECESSARIA È LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO


Dopo il devastante rogo che ha distrutto più di 100 ettari di bosco nella zona del Monte Moregallo, in provincia di Lecco, l’emergenza incendi ha interessato anche Como, dove sul Monte Goi le fiamme hanno devastato l’area boschiva, arrivando a minacciare anche le abitazioni.

Oltre 130 Vigili del Fuoco sono stati impegnati nelle operazioni di contenimento dell’incendio, mentre due Canadair sono intervenuti per supportare le attività di spegnimento.

Di fronte alla frequenza degli incendi che stanno colpendo il Paese, è necessario aprire una seria riflessione politica. È a dir poco vergognoso che in un’Italia sempre più frequentemente devastata dagli incendi siano disponibili soltanto 19 velivoli destinati al prezioso compito di contrastare i roghi, mentre contemporaneamente continuano a essere destinate ingenti risorse agli armamenti e ai caccia F35, inutili, dannosi, costosi e dispensatori di morte. Pare che siano 135 così come è paradossale che in un’Europa che brucia nel solo 2025 siano venuti meno 18.000 vigili del fuoco a fronte di investimenti sempre più ingenti in difesa e polizia.

Un secondo elemento di riflessione riguarda la sciagurata legge Del Rio e la successiva riforma Madia, con le quali, attraverso l’abolizione delle province, sono venute meno, nei fatti, alcune funzioni fondamentali per le aree montane, come quelle delle nostre province. Tra queste rientravano, ad esempio, la guardia forestale e la polizia provinciale, che avevano anche il compito specifico di controllare le aree boschive e il sottobosco.

Le conseguenze sono drammatiche: disastri idrogeologici, con frane e alluvioni che si verificano praticamente a ogni temporale, e incendi devastanti dopo periodi di siccità, come quelli che hanno colpito il Moregallo e il Monte Goi.✍️


(qui il comunicato stampa della federazione di Como del Prc/SE)

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